giovedì, Luglio 7, 2022
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Le cinque lezioni di Tech.Emotion per il mondo di domani

Al Talent Garden di Milano durante il summit Tech.Emotion si sono riuniti tecnici, ricercatori, amministratori delegati e startupper per parlare del business sostenibile del futuro e come rendere le aziende più innovative e inclusive nei rispettivi settori in cui operano. Durante l’evento sì è parlato di molti temi: da come potremmo percepire certi prodotti nel metaverso all’empatia come leva per il successo delle organizzazioni. Linkiesta ha partecipato all’evento e ne ha tratto cinque lezioni importanti per il futuro tecnologico e imprenditoriale del nostro Paese

Scoprire come sarà un pezzo di Milano del futuro
Nel panel “Reinventing the cities” si è trattato il tema della fiducia e del desiderio di comunità e socialità. Per Carlo Masseroli, Head of strategy and strategy di Nhood, società di servizi e consulenza immobiliare specializzata in progetti di sviluppo della società in Italia e nelle riqualificazioni urbane ha spiegato come ha contribuito a ridisegnare l’immagine di piazzale Loreto assieme a Ceetrus, dopo aver vinto il bando internazionale C40 Reinventing Cities. «Oggi Piazzale Loreto è un posto dove faticosamente ci si muove con facilità, noi lo abbiamo trasformato in una piazza verde, un posto dove chiunque vorrebbe stare. Nell’inverno del 2023, verrà completata la revisione della cornice urbana, saranno piantati 500 alberi, di cui 300 radicati. Il territorio ne trarrà beneficio. Questo fa parte del progetto di sperimentazione più ampio e con diverse sfaccettature di Nhood: da quella della ricerca di forme economicamente sostenibili a nuove proposte di forme di vita nel contesto urbano tramite le quali uno possa stare emotivamente bene». Masseroli ha spiegato che sono  tre le parole chiave della sua industria: people, planet, profit. Quest’ultimo inteso come la ricchezza che si genera sul territorio.

La rottura degli schemi tradizionali è fondamentale per innovare, ma non basta
Ernesto Ciorra, CIO di Enel, e Marinella Soldi, presidente RAI, hanno spiegato quanto sia cruciale patrimonio una visione per innovare i loro settori. Nel lindo di oggi le attività che ciascuna organizzazione svolge non devono ambire solo ed esclusivamente al massimo dell’efficienza all’ottenimento di risultati specifici. Una delle aspirazioni deve essere quella di ragionare al di fuori dei propri interessi e far da catalizzatore per la società che si muove nella giusta direzione seguendo il loro esempio. L’investimento nei giovani e la rottura degli schemi più tradizionali per rifondare la cultura, sia che si tratti di un’organizzazione che della piccola industria, è fondamentale. L’innovazione può essere ottenuta solo grazie a un laboratorio costante che abbia l’eccellenza come obiettivo finale.

La tecnologia è sempre più decisiva per la nostra salute
Il cantante Omar Pedrini è intervenuto nel panel “Journey of life” ed è stato uno dei momenti più emozionanti dell’intero summit. L’ex leader dei Timoria, ha raccontato alcuni episodi della sua infanzia a Brescia e dei suoi genitori vicini al movimento hippy. In particolare quando il responsabile del cotonificio dove il padre faceva da meccanico, regalò alla famiglia un orticello. L’aspetto più interessante però riguarda il ruolo della tecnologia che lo ha salvato da un aneurisma aortico. Sulle note di “Sole spento”, L’artista ha concluso l’intervento la sua gratitudine e ammirazione per i ricercatori, che grazie al progresso, l’hanno salvato con endoscopia e circolazione extracorporea, ribadendo come si rinasce e ci si rinnova dopo le difficoltà che la vita presenta.

Il ruolo della dematerializzazione
Il designer rivoluzionario Philippe Stark ha spiegato quanto sia importante l’ambiente in giro al content creator per favorire la ricerca e la sperimentazione. Nel suo intervento si è concentrato sul concetto di dematerializzazione: ovvero implementare il valore intellettuale di una soluzione o di prodotto mentre cala il grado di materialità del prodotto stesso. Il design del computer ne è l’esempio: a partire dalle dimensioni dell’hardware, nell’arco degli ultimi anni, si è tentato di sintetizzare al meglio incrementando le caratteristiche non materiali ma d’intelligenza del software. Per Stark bisogna è fondamentale limitare la complessità. 

La tecnologia avanzata è imprescindibile per la transizione ecologica
Nel summit uno dei temi centrali è stato quello di come crare un lindo migliore dove le attività di rinnovamento dei servizi e dei prodotti sul mercato e le iniziative dall’azienda hanno un impatto positivo sulla società nel loro complesso. Kerstin Cooley, general partner di Course connected, società venture capital scandinave, che si occupa di dotare start up che creano soluzioni sostenibili ha fatto l‘esempio di Northvolt, start up svedese che si occupa di batterie per vetture elettriche e applicazioni industriali. Nata nel 2017 sotto il nome di SGF energy si occupa della produzione e il corretto funzionamento delle batterie con emissioni di CO2 ridotte al minimo. Il loro esempio serve da dimostrazione che grazie alla fusione di tecnologia, impegno sociale e rispetto per l’ambiente si possa combinare a tratti di umanità come l’empatia e la fiducia per fare la differenza. Kerstin ha enfatizzato l’importanza di esperti per affrontare la crisi ambientale e come la tecnologia avanzata sia imprescindibile per ogni progetto nella transizione ecologica. La ricerca di soluzioni nasce dall’impegno di conciliare sostenibilità e creazione di valore per l’ambiente oltre che per la società. 

 

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