sabato, Luglio 2, 2022
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Jeep Gladiator: a volte ritornano

Nato sulla base del Wrangler, il nuovo modello di casa Jeep segna l’importante ritorno del brand nel segmento dei pick-up

Dopo circa trenta anni dal lancio dell’ultimo esemplare Jeep con credenziali ‘truck’ e cassone, la Comanche prodotta dal 1986 al 1992. Gladiator, dunque, si inserisce con diritto nell’heritage Jeep e porta all’attenzione un’importante tradizione del marchio che affonda le sue radici nel lontano 1947, anno in cui la Willys Overland presentava il primo esemplare truck a quattro ruote motrici da 1 tonnellata basato sul modello CJ-2A. A questo primo pick-up seguirono nell’arco di mezzo secolo diversi modelli (tutti con caratteristiche comuni) ovvero realizzati per essere robusti, versatili e affidabili.  Tra questi ricordiamo il FC-150/170 (1957-1965), la Jeep Gladiator/Serie J (1963-1987), il CJ-8 Scrambler (1981-1985) e appunto la Jeep Comanche (1986-1992), l’ultimo pick-up del marchio americano.

Il nuovo Gladiator riprende il suo viaggio partendo proprio da questa tradizione consolidata nel tempo. Progettato e ingegnerizzato per essere al 100% un pick-up e consentire di poter “andare ovunque e fare qualsiasi cosa” grazie a contenuti tecnologici avanzati, un motore potente ed efficiente, praticità e flessibilità nel trasporto di carico. A tutto ciò si aggiunge l’inconfondibile design Jeep, oltre a dotazioni specifiche per poter soddisfare le credenziali del segmento pick-up ed assicurare ai clienti ulteriore funzionalità sia per vivere le avventure del tempo libero che per affrontare le attività di tutti i giorni.

Fra il mitico Willys Overland del 1947, il pick-up 4×4 da 1 tonnellata basato sul modello CJ-2° dal quale il Gladiator si ispira,  ci fu una serie di modelli chiave che in un modo o nell’altro hanno scritto la storia di questo segmento. Come non ricordare, per esempio, Jeep Pickup: (1947-1965) dotato di un passo pari a 300 cm che non ha subito grandi modifiche durante tutto il ciclo di vita? Oppure la Jeep FC-150/170 Pickup (1957-1965)? Questa serie di veicoli Jeep Forward Control (FC), che di fatto erano camion per uso lavorativo, presentava un passo pari a 207 cm (modello FC-150) e a 263 cm (modello FC-170). Anche questo veicolo ricevette poche modifiche degne di nota durante il proprio ciclo di vita. Fanno eccezione i modelli del 1959 e del 1960 che furono equipaggiati con assale anteriore e posteriore a flottazione completa e alcuni modelli FC-170 dotati di doppie ruote posteriori e un cambio manuale a quattro marce. Un altro indimenticabile modello fu la Jeep Gladiator/J-Series Pickup (1963-1987): simile alla Wagoneer, aveva un passo pari a 304 cm (nella configurazione J-200) e a 230 cm (J-300), ed era dotato di scatola di rinvio Dana 20 e di assali anteriori e posteriori Dana 44. Il nome Gladiator venne abbandonato nel 1972. Dal 1981-1985 fu la volta di

Jeep CJ-8 Scrambler: era simile alla CJ-7 ma con un passo più lungo. Nota a livello internazionale come CJ-8, era disponibile nella configurazione con soft-top e hard-top. Fu prodotta in meno di 30.000 esemplari, tutti ancora molto ricercati dai collezionisti. Last but not the least, la Jeep Comanche (MJ) prodotta dal 198 al 1992: si trattava di un pick-up, basato sulla Cherokee, dotato di un equipaggiamento molto simile e, a partire dal 1987, fu dotato di un cassone da 182 cm.

Ora tocca al nuovo Gladiator scrivere un altro capitolo di questa lunghissima (e bellissima) storia.

RMMedia 

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