lunedì, Luglio 4, 2022
HomeOpinioneIl raffreddamento dell'immobiliare Usa e i rischi per Wall Street

Il raffreddamento dell’immobiliare Usa e i rischi per Wall Street

Insieme all’arretramento delle cripto-valute e dei listini azionari, il 2022 potrebbe sancire anche l’avvio di una correzione dei mercati immobiliari globali dopo un periodo di forte espansione. I primi segnali sono arrivati già nell’ultima parte del 2021 col default del gigante del real estate cinese Evergrande e il contagio di altri big domestici (appena due settimane fa è stata la volta di Sunac che ha fatto default sul pagamento degli interessi relativi a un’obbligazione in dollari). Adesso però l’immobiliare comincia a vacillare anche in molte altre economie. Lasciando da parte il Canada – patria di un boom immobiliare pluridecennale – lo sguardo degli analisti sta volgendo ora al mercato statunitense, viste le dimensioni e visti anche i precedenti storici.

Un decennio di crescita ininterrotta

ARTICOLI CORRELATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

I più popolari