lunedì, Agosto 15, 2022
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Fughe d’autunno

Il lessico dei viaggiatori sta cambiando anche grazie alle riaperture (controllate) delle frontiere. Ecco una guida ragionata ai «city break», gite strizzate in un fine settimana, lungo o canonico. Vacanze mordi-e-fuggi agli antipodi della «staycation», scoperta del bello a due passi da casa (il must ai tempi di clausura Covid). Non le solite città d’arte dai costi esorbitanti e piene di turisti, ma mete straniere, meno ovvie, non troppo affollate e a prezzi onesti.

Si chiama «Norway in a nutshell» ed è un giro turistico per animi contemplativi frettolosi, un tour (de force) per esteti patiti del conto alla rovescia: si parte la mattina e si torna la sera stessa, mescolando trasbordi in autobus, treni storici e una barca panoramica.

L’esperienza sintetizza il meglio del Paese scandinavo, oscilla tra paesaggi di una grazia struggente, laghi placidi dall’acqua cristallina, gli immancabili, sublimi fiordi: vallate scoscese di terra adagiate in maniera scenografica sull’acqua. Un compendio di Norvegia, in linea con i bisogni festivi contemporanei: partire di più, per meno giorni. Esplorare luoghi poco ovvi o sconosciuti, perché la pandemia ha lasciato una lezione: muoversi dal proprio Paese non è poi così scontato, tanto vale approfittarne finché si può. Finché il Green pass è accettato e l’inclemenza dell’inverno non scoraggia i pellegrini più temerari o li dirotta verso le piste da sci.

I dati raccontano il fermento in corso lungo lo Stivale: secondo la piattaforma di viaggi lastminute.com, le prenotazioni combinate di voli e hotel per quest’autunno rispetto allo stesso periodo del 2020, stanno aumentando del 37 per cento. Si riferiscono ai cosiddetti «city break», evasioni strizzate in un fine settimana, lungo o canonico. Fughe mordi-e-fuggi agli antipodi della «staycation», scoperta del bello a due passi da casa. Il richiamo dell’esotico, seppur continentale, è tornato a farsi sentire.

«Norway in a nutshell» (i dettagli sul sito fjordtours.com) parte da Bergen, il secondo centro della Norvegia, decisamente più significativo della capitale Oslo. L’attrattiva principale è Bryggen, lo storico quartiere con le case in legno colorate, un po’ fragili e sbilenche, che regalano una fuga dalla realtà, un salto all’indietro nel tempo. Per ammirarle anche all’alba o illuminate di notte, dalla parte opposta del molo c’è l’hotel Scandic Torget (scandichotels.com), con le finestre che guardano verso la parte vecchia della città. I prezzi sono buoni per gli standard del Paese, la colazione molto abbondante permette di saziarsi, mentre per i pasti principali c’è il mercato del pesce lì davanti.

L’estate ha eroso buona parte del budget vacanziero, perciò l’altra priorità per le trasferte autunnali è risparmiare. Se le solite Parigi o Amsterdam significano salassi, la Lituania, dove le temperature sono sopra i 10 gradi per quasi tutto ottobre, vuole attrarre i turisti con 10 mila soggiorni gratuiti in circa 500 strutture ricettive sparse sul territorio. L’iniziativa va avanti fino all’8 novembre e regala il terzo pernottamento a chi ne prenota almeno due (i dettagli su stayin.lithuania.travel). Così è possibile, per esempio, visitare la capitale Vilnius con la sua suggestiva architettura barocca, poi fare un’incursione a Kaunas, che abbina modernismo e street art. Un treno diretto collega i due centri in meno di 90 minuti, per un’escursione in giornata.

Il Portogallo è un’altra meta prediletta per gli amanti dalla storia, della natura e del buon cibo che non vogliono svuotare il portafogli per una parentesi di libertà in mezzo agli obblighi del lavoro. Se Lisbona sa troppo di già visto, sempre grazie ai collegamenti ferroviari in due ore scarse si raggiunge Coimbra. Città dall’atmosfera giovane, perché ospita una delle università più antiche d’Europa. L’ateneo è stato fondato nel XIII secolo e riconosciuto dall’Unesco come patrimonio mondiale dell’umanità.

Dopo un’ubriacatura di cultura, un’overdose di adrenalina: a nord di Coimbra, a sud di Porto, in una posizione comoda per chi arriva dal secondo capoluogo del Paese, c’è «516 Arouca». Inaugurato pochi mesi fa, è il ponte pedonale sospeso più lungo al mondo: copre oltre mezzo chilometro e ha un’altezza di 175 metri. Ma se soffrite di vertigini, lasciate perdere.

Chi ama il mare, lo viva senza troppo rammarico a Étretat, in Francia, vicino a Le Havre (meno di tre ore da Parigi): l’oceano è freddino pure d’estate, i paesaggi delle scogliere a picco sull’acqua lasciano senza parole. Chiunque abbia visto la serie Lupin su Netflix potrà concordare.

Ed è ancora tempo per un’isola greca: a Lefkada, in un paesaggio di montagne e acque cristalline, si affitta Villa Ella (su thethinkingtraveller.com), che ospita fino a 8 persone e ha una terrazza con piscina a sfioro più camino esterno.

Chi invece ha già superato la nostalgia della bella stagione e preferisce distrazioni straniere autunnali, non deve nemmeno allontanarsi troppo dall’Italia. In Austria, in Carinzia, il foliage è di un’intensità commovente. L’hotel Warmbaderhof (warmbaderhof.com) rappresenta un’ottima base per gite ed escursioni: immerso in 20 ettari di parco, offre un centro benessere per disintossicarsi dallo stress o godersi il tepore dell’acqua termale.

Al confine con la Lombardia, nella parte svizzera della Val Bregaglia, fino al 24 ottobre sarà in programma il Festival della castagna (altri dettagli in queste pagine). Dopo l’estate della ripresa dei viaggi, ecco l’autunno delle vacanze brevi, alternative, lontano dalle folle. Una versione aggiornata, e sensata, delle partenze intelligenti.

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